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Dussehra o Vijaya Dashami - importante festività induista | Project India
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Dussehra o Vijaya Dashami – importante festività induista

Dussehra per gli Indiani e Bengalesi o Vijaya Dashami per i Nepalesi è una importante festività induista, probabilmente la più importante per il Nepal. Si celebra ogni anno alla fine del Navratri, il decimo giorno (Dashami) del mese di Ashwin nel calendario lunare indù. Vijaya Dashami celebra la vitoria; Vijaya infatti significa “vittoria”, intesa come vittoria del bene sul male, e più interiormente sulle tendenze mentali, la trasformazione interiore che porta al progresso spirituale e che consente di far emergere le qualità più nobili.

Secondo la mitologia indù, c’era un demone di nome Mahishasur che diffondeva orrore attaccando Trilok (i tre mondi di paradiso, terra e inferno). Risultava impossibile sconfiggerlo poiché il demone aveva ricevuto un vantaggio che gli impediva di essere ucciso da “un uomo o un animale”. Più tardi, fu sconfitto e ucciso dalla dea Durga. Si ritiene che i primi nove giorni di Dashain rappresentino il conflitto continuo tra vizio e virtù. Il decimo giorno è celebrato come il giorno propizio della vittoria, ovvero il giorno in cui Durga sconfisse il demone.

Allo stesso modo, secondo un’altra credenza indù, narrata nel poema epico del Ramayana, in questo giorno Lord Rama di Ayodhya sconfisse Ravana che aveva rapito Sita, la moglie di Rama e segregata nel castello di Lanka, l’attuale Sri Lanka. .

La celebrazione dura 10 giorni che simboleggiano i giorni impiegati da Durga per uccidere il demone da Rama per anientare Ravana. Ogni giorno riti e celebrazioni si svolgono in un modo unico. I devoti visitano diversi templi di Durga per offrirle regali e stravaganze, mentre altri preferiscono il digiuno.

Ghatasthapana

Il primo giorno di Vijay Dashami si chiama Ghatasthapana, il rituale di questo giorno prevede che il capofamiglia prepari il Jamara (semi germinati di orzo, grano, mais e riso) che verrà offerto il decimo giorno, noto anche come Dashami, ai figli , nuora, nipoti e tutti gli altri parenti.

Fulpati

Il settimo giorno di Dashain si chiama Fulpati. Letteralmente si riferisce a fiori e foglie, ma in realtà ci sono nove ingredienti diversi come pianta di banana, curcuma, fiore, melograno, gambo di riso e così via. In Nepal, in questo giorno, esiste una tradizione lunga un secolo che porta il Fulpati dalla Casa di Gorkha (origine della dinastia Shah) ad Hanuman Dhoka Durbar.

Maha Asthami

L’ottavo giorno è popolarmente noto come Maha Ashtami, quando capre e bufali vengono sacrificati per la dea Durga. Si ritiene che questo rituale renda felice la dea. L’atmosfera è tetra, lungo le strade che portano ai templi si ricoprono di bancarelle di animali vivi che vengono venduti a chi non ne possiede e vuole comunque onorare la Dea con un sacrificio. I templi odorano di sangue che scorre di un rosso vivo in ogni dove. Alcune famiglie si fermano al tempio per mangiare l’oggetto del loro sacrificio.

Vijaya Dashami

Il decimo giorno, noto anche come Vijayadashami, è il giorno più propizio. Durante questo giorno, il capofamiglia offre la jamara, insieme alla tika (chicchi di riso mescolati con polvere cremisi) ai figli, nipoti, nuore e generi.

La tradizione prevede anche la realizzazione di una immagine della Dea, che viene immersa e abbandonata nelle acque di un fiume; nel decimo giorno, ovvero il momento culminante dell’intera celebrazione, vengono erette colossali effigi dei tre demoni del Ramayana: Ravana, Meghanada e Kumbhakarna e la festa si conclude quando tali effigi, opportunamente imbottite di materiale infiammabile ed esplosivo, sono colpite dalla freccia scoccata da Rama, che le incendia e le riduce in cenere.

Nel 2020 il decimo giorno cadrà il 25 di ottobre.

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