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Brahman e Atman | Project India
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sè supremo

Brahman e Atman

Brahman/ Realtà Suprema

Tutti i dharma alla fine si uniscono nel Dharma Supremo, che è l’unità di tutta l’esistenza. C’é una Verità Assoluta alla base dell’universo, un’eterna, infinita, immutabile Realtà chiamata Brahman. Brahman significa Immenso, oppure, ciò che porta con sé ogni cosa, ed è la base di tutti i principi dharmici. Brahman è la sostanza di base dell’esistenza, sia essa manifesta o immanifesta, non è materiale ma spirituale. Tutti noi veniamo dal Brahman, dimoriamo in esso, e alla fine dobbiamo ritornare in esso. Tutti gli innumerevoli e sconfinati universi non sono altro che onde sul mare di questo Essere infinito. Brahman è Essere-Coscienza-Beatitudine (Sacchidananda). L’Essere deve avere coscienza perché un essere senza coscienza sarebbe soltanto una cosa o un oggetto circoscritto e limitato senza esistenza indipendente e quindi senza esistenza reale. La coscienza deve contenere la felicità altrimenti non avrebbe il desiderio di esistere. Uno stato di coscienza infelice arriverà con il tempo a mettere naturalmente fine a se stesso. Quindi questi tre fattori sono in realtà uno solo. Noi possiamo conoscere il Brahman, la Verità Assoluta, soltanto quando ci uniamo a essa, ciò significa diventare una cosa sola con la base sacra dell’Essere al di là delle variazioni di nome e forma del mondo esterno. Tutti noi possediamo intuitivamente il senso di questa realtà suprema e naturalmente la cerchiamo quando ci allontaniamo dal coinvolgimento egoistico. Molti grandi saggi e yogi hanno realizzato il Brahman e sono diventati immortali.

 

Atman, il Sé Universale

Pura esistenza è anche pura coscienza. Ciò è chiamato Atman, il Sé supremo che dimora nel cuore di tutti gli esseri. Brahman e Atman, l’Assoluto e il Sé, non sono diversi. Sono due modi di vedere la stessa realtà presente in tutto l’universo e in ogni individuo.

Secondo l’antica saggezza indiana, l’irrequietezza da cui tutti siamo afflitti, la scontentezza, il disagio, l’insoddisfazione e la sensazione di stare male con se stessi e con l’ambiente circostante sono dovuti alla perdita di intimità con la nostra anima. Abbiamo dimenticato che il nostro scopo nella vita è di riconoscere la nostra natura divina, quello che chiamiamo Atman o Brahman, il sé supremo che risiede nello spazio del cuore di ciascuno. Questo Sé esiste nel passato, nel presente e nel futuro. È esistenza assoluta, conoscenza assoluta e beatitudine assoluta. Potremo raggiungere una condizione di pace e di gioia costante solo facendo fiorire e liberando questa nostra natura divina.

Ma la contraddizione è la legge della vita, dell’evoluzione, del movimento. Se non ci fossero contraddizioni conflitti o situazioni avverse, non ci sarebbe mai alcun progresso. Perciò non è un atteggiamento giusto preoccuparci riguardo alle svariate contraddizioni nella nostra vita, siano esse emotive, mentali o intellettuali: dobbiamo invece trovare il modo di accettarle, e tuttavia restare armoniosi e bilanciati.

Avere accesso al nostro vero Sé è semplice ma non facile. Bisogna essere in pace con il proprio cuore ed essere ricettivi alla sua luce interiore. Questa è la base della meditazione. Avere il corpo, il prana e la mente sani, puri ed energici significa avere strumenti importanti per questa ricerca. Lo Yoga ci mostra come realizzare il Sé, l’Ayurveda ci mostra come vivere in modo che le azioni fisiche e mentali non subiscano deviazioni da questa strada.

Per saperne di più leggi il nostro articolo Yoga e Ayurveda

per approfondire l’argomento vi consiglio la seguente lettura in italiano molto specifica, in versione cartacea e  formato kindle:

 

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