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I treni panoramici | Project India
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I treni panoramici

Con 18 milioni di passeggeri al giorno, 1,4 milioni di dipendenti e 17.000 treni sui 64 mila chilometri di binari, le ferrovie indiane riportano i passeggeri indietro nel tempo, all’epoca delle locomotive a vapore e di quando non c’erano schermi al plasma nei vagoni.

Ci sono ancora in uso alcune locomotive a vapore e per raggiungere le località montane, i “toy trains”, treni che fanno servizio tra le pianure e le montagne lungo costruite ai tempi d’oro dei Maharaja, che viaggiano su binari a scartamento ridotto.

Da Delhi, Bombay, Calcutta e Madras, attraverso la giungla e il deserto, questi treni raggiungono Shimla, la capitale dell’India britannica, Ootacamund nel Nilgiris, Matheran, centro collinare presso Bombay e Darjeeling nell´Himalaya orientale. Sono tutt’ora in attività e lungo il tragitto permettono di ammirare panorami stupendi.

Ci sono treni che si fermano nel nulla all’alba o al tramonto, perchè i fedeli possano compiere a terra i riti appropriati all’ora o operazioni igieniche varie secondo gli antichi dettami. C’è la cortesia indiana di fare una fermata – se richiesto al momento della prenotazione – a volte in stazioni turistiche non previste dall’orario, solo per voi che volete visitarla. C’è un’incredibile umanità che ad ogni fermata, con chi cerca di vendere dai marciapiedi quello che ha, c’è tutto un mondo che ha fatto della stazione la sua casa, permanente o temporanea. Ogni stazione è una piccola India, in sostanza, con la sua folla e le sue contraddizioni.

Darjeeling Himalayan

La linea ferroviaria Darjeeling Himalayan è stata dichiarata Patrimonio dell’umanità dall’UNESCO.

Si tratta di un treno leggendario costruito tra il 1879 e il 1881 che circola su una ferrovia a scartamento ridotto su un percorso impervio, necessariamente progettato a zig zag, di circa 88 Km., attraverso un terreno montuoso di grande bellezza, villaggi, mercati e piccole stazioni. Il tratto che il treno percorre collega New Jalpaiguri a Darjeeling. Per la realizzazione di questa linea, che non ha richiesto alcuna costruzione di gallerie tra i monti, vennero impiegate tecniche ingegneristiche davvero all’avanguardia per l’epoca; l’esigenza nacque, tra l’altro, di evitare un innalzamento del prezzo del riso di collina che, a causa del costo del problematico viaggio, sarebbe costato due volte e mezzo in più rispetto a quello delle pianure. Oggi questa linea è ancora pienamente operativa e le sue caratteristiche originali sono perfettamente conservate e la maggior parte delle locomotive originali sono ancora in uso; il loro antico motore a vapore è stato tuttavia sostituito con il motore diesel, più potente e più veloce, così la tratta NJP – Daejeeling richiede attualmente 7 ore invece di 10. Dopo la partenza a un livello di 300 metri a New Jalpaiguri, questo treno si arrampica fino a circa 2.200 metri quando raggiunge Darjeeling. Questo “toy train”, corre sulla linea ufficialmente conosciuta come la Darjeeling Himalayan Railway (DHR) che si snoda, lungo il corso inferiore delle montagne himalayane orientali, attraversando bellissime zone di pini, foreste di bambù, castagni, querce, magnolie, rododendri e piantagioni del celeberrimo tè verde del Darjeeling (furono gli inglesi a portare dalla Cina le prime piante di thé, così le piantagioni cominciarono a diffondersi dal 1857).

La piccola cittadina di Darjeeling, al tempo della dominazione britannica, fu scelta dagli inglesi come residenza estiva lontana dalla calura delle pianure (in prevalenza da Calcutta). La linea ferroviaria si inerpica viaggiando per paesaggi straordinari passando per Siliguri, Kurseong e Ghum, il punto ferroviario più alto di tutta l’Asia (2.258 mt.) e il secondo più alto al mondo.

Nilgiri Mountain Railway

La Nilgiri Mountain Railway si trova nello stato indiano del Tamil Nadu e collega la città di Coimbatore a circa 400 m s.l.m., con la stazione collinare di Udhagamandalam a 2.200 metri di altitudine. Il percorso di 46 km sfrutta un binario a scartamento metrico ed è composto da più di un centinaio di curve, 16 tunnel e ben 250 ponti. Per ovviare alle notevoli pendenze, la Nilgiri Mountain Railway usa un sistema a cremagliera, unico nel subcontinente indiano. Ooty (Udagamandalam o Ootacamund) è la più elevata stazione montana della catena montuosa Nilgiri, nello stato del Tamil Nadu. Nel 1861 era diventata sede estiva della Presidenza di Madras e divenne un luogo di villeggiatura molto in voga tra gli inglesi e tra i principi indiani “anglofili”. Nel luglio 2005, l’UNESCO ha aggiunto il Nilgiri Mountain Railway al Patrimonio della Darjeeling Himalayan Railway, cambiandone il nome in “Mountain Railways of India”.

Consigliamo di prenotare la prima classe (decisamente più adatta per godere del paesaggio) con molto anticipo.

HIMALAYAN QUEEN    Kalka-Shimla Railway

La Kalka-Shimla Railway collega la città di Kalka, nello stato dell’Haryana a circa 650 m s.l.m., con Shimla, in passato capitale estiva del governo inglese in India, situata sulle colline dell’Himachal Pradesh a circa 2.000  metri di altitudine. Lungo il suo percorso di 96 km, la ferrovia a scartamento ridotto (762 mm) attraversa al momento 102 tunnel, supera più di 800 ponti e compie ben 919 curve, di cui la più stretta con un’angolatura di appena 48 gradi.

Riconoscendo la scarsa efficienza dei sistemi a scartamento ridotto, le ferrovie indiane da alcuni anni hanno iniziato il Project Unigauge, per uniformare lo scartamento di tutti i binari indiani, attualmente diviso in 4 misure.

Questo progetto però chiaramente non comprende le 3 ferrovie del sito UNESCO appena descritte, alle quali si aggiungono la Matheran Hill Railway lunga 20 km, nello stato del Maharashtra, e la Kangra Valley Railway di 164 km, in Himachal Pradesh, per salvaguardarne l’originalità e poterle in futuro inserire tra i monumenti protetti.

Merita una menzione a  il Kipling Train, che è possibile prendere da piccola stazione ferroviaria del villaggio di Phulad ove ci si imbarcherà sul treno n. 222 sulla linea a scartamento ridotto verso Kambli ghat. Lo sbuffante trenino percorre in questa tratta, la parte più alta del percorso lungo i monti Aravalli ed offre l’opportunità di osservare vasti panorami ed entrare in contatto con la gente del posto. In queste zone fu girato il film “L’uomo che volle farsi re” del regista John Huston tratto dal romanzo di Rudyard Kipling. IL viaggio terminerà dopo circa due ore, alla stazione di Kambli Ghat.

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